GESU’ CADE SOTTO LA CROCE

L’intento del committente dei vari quadri, fa sì che il fruitore dell’opera faccia un cammino visivo, ma soprattutto spirituale sul tema della Santa Eucaristia. Dopo i due racconti dell’Antico Testamento, la rappresentazione della Natività, l’Ultima Cena, l’Ecce Homo con la condanna alla pena capitale ecco a noi il cammino di Gesù con la croce verso il Calvario.

Il Cristo sofferente, bianco in volto per il dolore, ma pulito da ogni macchia di sporcizia, provato nel cuore per l’abbandono umano, è sbeffeggiato, calpestato dai piedi dei sodati con armature possenti, ed è costretto ad “assaggiare” il sapore della terra, dalla quale Egli stesso, ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza.

Qui Cristo continua ad offrirsi come vittima d’amore per noi peccatori.

Una donna, Maria, la sua Madre Addolorata, guarda la scena; guarda il cammino del suo Figlio, e come se svenisse, è sorretta da alcune donne che hanno seguito Gesù ed hanno ascoltato le sue parole di vita.

Questa è l’ultima tela che ci fa guardare, quasi per continuità cronologica e teologica il Crocifisso sull’altare maggiore: Gesù si dona, come il pane, come un alimento essenziale per ogni uomo; Egli si dona di continuo, dona tutto se stesso per salvarci.

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