ALTARE MAGGIORE

Perché la chiesa si arricchisse della monumentale solennità dell’altare maggiore occorrerà attendere il 1739, giacchè  per il mese di maggio di quell’anno ne fu prevista, come da contratto del 17 luglio 1738, la posa in opera. L’atto notorio fu redatto dal notaio Nicola Montefusco, la convenzione per la costruzione dell’altare maggiore dal  Rev. Sac. Dott. Don Fabrizio Cianci di Castelgrande che rappresentava l’arciprete di Castel di Sangro i sacerdoti e i confratelli della Confraternita del S. Sacramento.

Si obbligava a costruire l’altare, secondo il disegno custodito in Curia di Trivento, il maestro Aniello Gentile, marmorario, coadiuvato da Domenico Astorino, intagliatore, e da Matteo  Bottigliero scultore. Si prescriveva l’uso del marmo bianco di Carrara. Il lavoro doveva essere completato entro maggio 1739

Lo stesso Aniello Gentile  si obbligava a porre in opera l’altare con i suoi operai e a proprie spese, eccetto il vitto e l’alloggio. Il costo fu stabilito in ducati mille/trecento.

L’altare fu quindi realizzato a Napoli e poi montato sul posto esso risente dell’influenza degli altari del  Fanzago, già presenti in zona. La lezione fanzaghiana viene ripresa e rinnovata sul piano stilistico come dimostrano la definizione della parte centrale o degli angeli reggiscalino.

L’altare si presenta al visitatore veramente basso. E’ di stile barocco. Ha 4 scalini anch’essi in marmo bianco con angeli  abbastanza  grassocci, secondo lo stile del tempo: due laterali e due al paliotto che nel mezzo ha una grata  dorata, artisticamente  lavorata, dietro la quale si conserva il Corpo di Santa Concordia Vergine e Martire. La particolarità dell’altare è che esso e formato da una sola lastra di marmo e reso più bello da intarsi a lapislazzuli. Anche il tabernacolo  torreggia maestoso con una porticina di marmo e resa robusta e rifinita da lamine di rame dorate. Ha 18 candelieri di bronzo fuso e una croce di bronzo fuso con base artistica.

Nell’insieme L’altare maggiore è uno splendore di marmi di grandiosità monumentale.

Ha mt 6 di lunghezza, tre e trenta in altezza e la mensola mt 0,70 lunga mt 3,07

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